Quest’anno l’edizione 2010 del Ravello Festival è dedicata alla tema della ‘follia’. Un argomento conduttore stimolante, declinato in varie forme, che tiene conto dell’intima dinamica della creatività legata alla follia, fonte di mille implicazioni, inquietanti o ironiche.
Festival che prenderà il via ufficialmente il 1 luglio con John Malcovich a Ravello, in una dimensione teatrale che rende giustizia al suo talento dando voce e volto al serial killer protagonista della commedia barocca per musica The Infernal Comedy, una prima italiana con la Weiner Akademie diretta da Martin Haselbock. Ai rapporti tra follia e le organizzazioni viene dedicato il Seminario d’Estate a cui partecipano Pierluigi Celli, Umberto Galimberti e Oliviero Toscani.
Ad Achille Bonito Oliva il compito di trasfigurare il tema attraverso la specialissima lente delle arti figurative. Un festival lungo più di un mese, caratterizzato da passeggiate musicali, concerti all’alba, incontri con l’autore e focus affidati agli esperti. Tra i nomi che spiccano Antonio Pappano non passa inosservato con il suo omaggio a Richard Wagner.
Tra le novità in cartellone anche l’opera che il Festival ha commissionato a Walter Veltroni; quando cade l’acrobata entrano i clown, testo ispirato alla tragedia dello stadio dell’Heysel. Una follia che portò alla morte di 39 tifosi prima della finale di Champions tra Juventus e Liverpool.
Il 2010 è anche l’anno di anniversari importanti: si festeggiano i 300 anni dalla nascita di Giovan Battista Pergolesi con le follie barocche de I Musici; i 200 anni di Chopin con una inedita Valeria Golino. E se Uto Ugai dialoga pericolosamente con Caikovskij e la Filarmonica di Belgrado, Toquinho, insieme a Badi Assad, rende omaggio al maestro Vinicius De Morales citandolo affettuosamente ne La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria.
Per saperne di più consulta il sito web www.ravellofestival.com




















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