Mostra-di-Annibale-Elia-a-Salerno-2010La Mostra di Annibale Elia, inaugurata il 22 gennaio 2010 all’Ecostyle di Salerno, dal titolo accattivante “Citazioni. Fogli da un carnet di appunti al caffè napoletano”, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 15 febbraio.

Annibale Elia, professore di Linguistica computazionale all’Università di Salerno, fondatore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, è un maestro di pittura dall’animo di raffinata sensibilità artistica.

Una mostra che si inserisce a chiusura della rassegna d’arte e cultura “Imagine your future”, patrocinata dall’Assessorato al Turismo del Comune e dall’Ept di Salerno), che ha scandito le quattro stagioni dell’anno, in omaggio all’avanguardia più originale del Novecento, il Futurismo.

«Da tempo Annibale Elia (ovvero Annibale “il pittore delle gambe”), nel suo procedere d’artista, dialoga con il materico dell’argilla, con l’attenzione verso un pittorico di gran raffinatezza e stile (soprattutto raccontando forme e corpi) e poi con l’immersione nel caffè napoletano come tecnica, linguaggio e segno del visivo. Ora nello spazio del formato breve e del piccolo disegno, utilizzando ancora un linguaggio d’espressione che vive d’antico e materico al contempo (appunto l’uso del caffè come impasto cromatico) Annibale “il pittore delle gambe” ci propone questo suo “carnet di appunti al caffè napoletano” – scrive il professore Alfonso Amendola, curatore della mostra, che resterà allestita negli spazi dell’Ecostyle Brancaccio fino a metà febbraio.

Chi è Annibale Elia !!!

Annibale Elia è professore di Linguistica computazionale all’Universitàdi Salerno, dove ha fondato il Dipartimento di Scienze della Comunicazione. Phd in informatica linguistica a Parigi, dove ha vissuto per più di dieci anni. Esperto di multimedialità e di software per la navigazione ipertestuale, dirige diversi progetti internazionali di Computational Linguistics.

E’ inoltre pittore e scultore, soprattutto di gambe, cosce, schiene femminili. Per la scelta del soggetto, ha saputo intrecciare la grande tradizione del nudo con l’iperrealismo del dettaglio fotografico. Usa tecniche pittoriche classiche, che risalgono al ‘400. La tela viene preparata con colla di pelle di coniglio, bianco di spagna e gesso amorfo. In genere, stende una prima mano di colore sul disegno a base di terra di Siena bruciata e ocra gialla (la “mestica”), poi, procedendo per strati e velature, usa diluenti di sua preparazione, che incorporano gocce di ambra naturale disciolta o stille di trementina di Venezia e essenza di aspice. Dipinge donne vere, che incontra nella sua vita. È un artista figurativo che ama tutta l’arte, senza disdegnare, in alcune occasioni, segni e interventi astratti o concettuali. Hanno scritto di lui, tra gli altri: Maurice Gross, Angelo Trimarco, Stefania Zuliani, Stella Cervasio, Alberto Abruzzese, Sophy Caulier, Giusi Laurino, Melania Guida, Titti Marrone.

Per saperne di più consulta il sito dell’artista www.annible.it

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