Argomento di quest’anno al Ravello Festival è il rapporto tra l’arte e follia; questo è il tema scelto da Stefano Valanzuolo, direttore generale del festival, ma dai lunghi trascorsi come collaboratore. Una conferma di garanzia visto il successo dell’anno scorso.
Il Ravello Festival 2010 vuole “offrire l’opportunità inusuale di riflettere sulla follia quotidiana – quella vitale e quella distruttiva – attraverso la lente, spesso ustoria, della musica e della letteratura, della scienza e dell’arte.
Attraverso queste discipline, offerte in giusta misura e nel luogo giusto, il Festival vuole aiutarci a diagnosticare tempestivamente, contestualizzare lucidamente, valorizzare coraggiosamente quel pizzico di follia senza il quale, come ci ammonisce Garcia Lorca, sarebbe imprudente vivere”.
Dall’1 luglio al 26 settembre 2010, residenti a Ravello e art-vacanzieri di passaggio sulla Costiera Amalfitana o altri lidi campani, potranno entrare negli intricati rapporti che si instaurano tra arte e follia.
L’edizione 2010 presenterà prime assolute e nazionali, un debutto europeo e spettacoli in esclusiva, spaziando dalla musica classica al jazz, toccando la danza, il teatro, le arti visive, la letteratura, la scienza, la formazione, il design, ed infine – vera novità – la gastronomia d’elite.
A interpretare il tema sono stati chiamati noti artisti ed esperti di varia formazione.
Tra questi si segnalano per prestigio ed originalità John Malkovich, Antonio Pappano, Uto Ughi, Camilla Nylund, l’Orchestra di Santa Cecilia e quella dell’Accademia della Scala, Valeria Golino, Walter Veltroni, Stefano Bollani, Toquinho, Dario Fo, Francesco Clemente, Nicolai Lilin, Patrick McGrath, Edoardo Boncinelli e Marco Belpoliti che si alterneranno sul palcoscenico a picco sul mare di Villa Rufolo, suggestiva location degli eventi estivi ravellesi.
Da ricordare, tra i tanti eventi che li vedranno protagonisti, il Seminario d’Estate che dall’1 al 3 luglio chiamerà a convegno per discutere dei rapporti tra la follia e le organizzazioni, prestigiosi intellettuali ed artisti come Enrico Bertolino, Antonio Calabrò, Pierluigi Celli, Innocenzo Cipolletta, Nando Dalla Chiesa, Domenico De Masi, Stefano Folli, Umberto Galimberti, Marcelo Gleiser, Ellen Gracie, Myrta Merlino, Antonio Romano, Oliviero Toscani.
Per quanto riguarda l’arte visiva, il compito di stupire il pubblico del Ravello Festival con una mostra a tema pensata per l’occasione, è stato affidato ad Achille Bonito Oliva come da diversi anni a questa parte.
La follia dell’arte – questo è appunto il titolo dell’esposizione che si inaugura oggi ore 12.00 a Villa Rufolo di Ravello – avvia “una catastrofe linguistica che si diffonde come un contagio a catena dall’individuo alla società, contaminandola di un fertile dubbio sull’esistenza individuale e sui destini collettivi”, spiega lo stesso ABO in un comunicato.
In esposizione le opere di artisti famosi quali John Bock, Joseph Beuys – Nam June Paik, Francesco Clemente, Jan Fabre, Paul Ferman, Andrew Leslie Hooker, Innocente, John McRae, Roman Opalka, Arnulf Rainer, Carol Rama, Roberto Schiavi, Edoardo Romagnoli, She-Devil, Adrian Tranquilli, Dennis Tyfus, Wolf Vostell, Francesca Woodman, Michele Zaza.
E poi spazio a musica, cinema, teatro e danza per oltre sessanta eventi tra concerti, spettacoli, mostre e convegni distribuita nell’arco di quasi tre mesi.
Sul sito del Ravello Festival www.ravellofestival.com è consultabile e scaricabile il calendario degli eventi 2010 in formato pdf.




















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