Quattro prime assolute e spettacoli di danza per rileggere le opere di Eschilo e Platone in chiave contemporanea; teatro classico che rivive nella Grotta di Seiano, a Posillipo, dall’8 al 30 luglio prossimo.

La Grecia classica e l’antica Roma ritorna alla Villa Imperiale Pausylipon di Napoli:   magnifico palcoscenico naturale, con ingresso dalla Grotta di Seiano, ospiterà infatti l’edizione 2010 di “Teatri di Pietra”, rassegna curata da Capua Antica Festival con la direzione artistica di Aurelio Gatti.

In cartellone numerose prime teatrali e uno spettacolo di danza, tratto dalle “Baccanti”di Euripide, che rileggeranno il rapporto fra la scrittura contemporanea e il gusto classico, in un’audace rivisitazione moderna degli antichi testi greci e romani.

Dopo l’8 luglio con “Le Erinni giungeranno”, testo di Sebastiano Tringali con regia di Aurelio Gatti, che rilegge l’opera di Eschilo e Sofocle. Prima nazionale a cui ne farà seguito un’altra: “A Prophet Salomè”, tragedia in singolo atto tratta da Oscar Wilde per la regia di Vittorio Vaccaro. Unico spettacolo ispirato all’antichità ma di scrittura ottocentesca, epoca cui Wilde apparteneva.

Il 16 luglio sarà la volta di “Al cesti mon amour”, per la regia di Walter Magliaro. Il giorno dopo toccherà ad “Antigone circuì” calcare il palcoscenico, mentre il 23 segnerà l’appuntamento con la danza: “Le Baccanti”, riadattamento dell’opera di Euripide nell’interpretazione di Roberto Guicciardini con le coreografie di Deanna Losi. Dopo “L’altro anfitrione” di Paolo Graziosi, ecco “Edipo Re” di Ulderico Pesce, ispirato all’omonima opera di Sofocle. Si conclude il 30 luglio con Eleonora Brigliadori ne “L’Atlantide di Platone”, sul tema del “Crizia”.

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